ExxonMobil e Synthetic Genomics Inc: prosegue la ricerca sui biocarburanti da alghe
La Exxon Mobil Corporation e la Synthetic Genomics Inc. hanno annunciato l'apertura di una nuova struttura per passare ad un livello più avanzato di ricerca e sperimentazione del proprio programma sui biocarburanti da alghe.
La nuova struttura, inaugurata presso la sede della SGI a La Jolla, in California, fa muovere il progetto da un ambiente di laboratorio ad uno che meglio rispecchia le condizioni reali per la produzione di alghe. I ricercatori della SGI e della ExxonMobil utilizzeranno la struttura per verificare se grandi quantità di carburanti, competitivi sotto il profilo economico, possano essere prodotte dalle alghe.
Nella nuova struttura, i ricercatori della ExxonMobil e della SGI esamineranno diversi metodi per la coltivazione delle alghe, come ad esempio in stagni aperti e in foto-bioreattori chiusi. Valuteranno varie tipologie di alghe, che includono sia quelle naturali che quelle sviluppate in laboratorio, in differenti sistemi di crescita e in un'ampia gamma di parametri ambientali, quali diversi livelli di luce, temperatura e concentrazione di sostanze nutritive.
Studieranno anche altri aspetti del processo di produzione di carburante dalle alghe, compresi la raccolta e il recupero del bio-olio. La fase successiva del programma sarà poi l'apertura di un impianto di sperimentazione all'aperto, prevista nella metà del 2011.
La nuova struttura, inaugurata presso la sede della SGI a La Jolla, in California, fa muovere il progetto da un ambiente di laboratorio ad uno che meglio rispecchia le condizioni reali per la produzione di alghe. I ricercatori della SGI e della ExxonMobil utilizzeranno la struttura per verificare se grandi quantità di carburanti, competitivi sotto il profilo economico, possano essere prodotte dalle alghe.
Nella nuova struttura, i ricercatori della ExxonMobil e della SGI esamineranno diversi metodi per la coltivazione delle alghe, come ad esempio in stagni aperti e in foto-bioreattori chiusi. Valuteranno varie tipologie di alghe, che includono sia quelle naturali che quelle sviluppate in laboratorio, in differenti sistemi di crescita e in un'ampia gamma di parametri ambientali, quali diversi livelli di luce, temperatura e concentrazione di sostanze nutritive.
Studieranno anche altri aspetti del processo di produzione di carburante dalle alghe, compresi la raccolta e il recupero del bio-olio. La fase successiva del programma sarà poi l'apertura di un impianto di sperimentazione all'aperto, prevista nella metà del 2011.
Se gli obiettivi di ricerca e sviluppo saranno raggiunti con successo, la ExxonMobil prevede di investire, nei prossimi dieci anni, oltre 600 milioni di dollari nel programma sui biocarburanti da alghe, 300 milioni dei quali come contributo di ricerca alla SGI.
Febbraio 2010





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