Faib, Landi: “accelerare i tempi per la nomina ministro sviluppo economico”. Confermata la manifestazione dell' 8 settembre
"Da un punto di vista economico generale è bene che l'attività del governo sia nel pieno della sua operatività per la stabilità del Paese, ma se dovessero venir meno le condizioni di stabilità sarà più utile fare qualche altro passo che crei le condizioni di governabilità."
E' quanto ha dichiarato il Presidente della Faib Martino Landi che ha continuato sottolineando che "nel caso in cui il governo proceda nella sua azione occorre che sblocchi immediatamente la situazione di stallo che si è verificata al Ministero dello Sviluppo Economico, procedendo alla nomina di un nuovo Ministro, sollecitato peraltro anche dal Presidente Napolitano, oltre che da mezzo Parlamento, visto che siamo in presenza di un vuoto che si protrae da quasi cinque mesi.
E sebbene l'energia- questione strategica per un paese occidentale e industriale, che affida la sua logistica per l'80% al trasporto su gomma e che dipende in larga parte dal petrolio- non sia tra le priorità di questo Governo, cosa assolutamente inconcepibile vista il ruolo trasversale che essa ha sia nel sistema produttivo che civile, la materia non può essere sottovalutata". Sono questi i motivi alla base della richiesta di Faib di accelerare i tempi per la nomina di un Ministro tanto più alla vigila di importanti iniziative in materia energetica che riguardano anche la distribuzione carburanti e materie delicate come il nucleare.
A tal proposito la Faib richiede il rispetto degli impegni sottoscritti dall'ex Ministro Scajola, redatti nella forma ufficiale di "Protocollo d'intesa" tra il Governo, tuttora in carica, e le tre Federazioni di categoria.
Un impegno solenne che vincola tutto il Governo nella sua interezza, formalmente, e in modo ufficiale. Gli impegni vanno onorati e non possono essere ignorati o addirittura - come vorrebbe fare il sottosegretario Saglia - stravolti a danno della categoria che li ha sottoscritti. Se ciò dovesse avvenire significherebbe che questo Governo non ha nessuna credibilità e gli impegni che dichiara di assumere di fronte alle categorie, ai cittadini e all'opinione pubblica non hanno nessuna affidabilità.
"E' per questo - conclude Landi - che ci apprestiamo alla manifestazione nazionale di protesta unitaria il prossimo 8 settembre, in previsione dello sciopero generale della categoria fissato per il 15,16 e 17 settembre, contro il Governo Berlusconi per il mantenimento degli impegni presi". In questo senso Faib ha nuovamente inviato a Palazzo Chigi un plico contenente il "Protocollo d'intesa Scajola", con invito alla lettura.
E' quanto ha dichiarato il Presidente della Faib Martino Landi che ha continuato sottolineando che "nel caso in cui il governo proceda nella sua azione occorre che sblocchi immediatamente la situazione di stallo che si è verificata al Ministero dello Sviluppo Economico, procedendo alla nomina di un nuovo Ministro, sollecitato peraltro anche dal Presidente Napolitano, oltre che da mezzo Parlamento, visto che siamo in presenza di un vuoto che si protrae da quasi cinque mesi.
E sebbene l'energia- questione strategica per un paese occidentale e industriale, che affida la sua logistica per l'80% al trasporto su gomma e che dipende in larga parte dal petrolio- non sia tra le priorità di questo Governo, cosa assolutamente inconcepibile vista il ruolo trasversale che essa ha sia nel sistema produttivo che civile, la materia non può essere sottovalutata". Sono questi i motivi alla base della richiesta di Faib di accelerare i tempi per la nomina di un Ministro tanto più alla vigila di importanti iniziative in materia energetica che riguardano anche la distribuzione carburanti e materie delicate come il nucleare.
A tal proposito la Faib richiede il rispetto degli impegni sottoscritti dall'ex Ministro Scajola, redatti nella forma ufficiale di "Protocollo d'intesa" tra il Governo, tuttora in carica, e le tre Federazioni di categoria.
Un impegno solenne che vincola tutto il Governo nella sua interezza, formalmente, e in modo ufficiale. Gli impegni vanno onorati e non possono essere ignorati o addirittura - come vorrebbe fare il sottosegretario Saglia - stravolti a danno della categoria che li ha sottoscritti. Se ciò dovesse avvenire significherebbe che questo Governo non ha nessuna credibilità e gli impegni che dichiara di assumere di fronte alle categorie, ai cittadini e all'opinione pubblica non hanno nessuna affidabilità.
"E' per questo - conclude Landi - che ci apprestiamo alla manifestazione nazionale di protesta unitaria il prossimo 8 settembre, in previsione dello sciopero generale della categoria fissato per il 15,16 e 17 settembre, contro il Governo Berlusconi per il mantenimento degli impegni presi". In questo senso Faib ha nuovamente inviato a Palazzo Chigi un plico contenente il "Protocollo d'intesa Scajola", con invito alla lettura.
Dicembre 2010



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