Louisiana, esplode una piattaforma. “Scongiurato il rischio marea nera”
Nel Golfo del Messico ritorna l'incubo della marea nera dopo l'esplosione di una nuova piattaforma di petrolio.
Il pericolo della marea nera però - secondo quanto si apprende - sarebbe scongiurato, le fiamme sono state domate e non c'è stata alcuna fuoriuscita di petrolio in mare. Stando alla cronaca alle 9.30 di ieri mattina, ora locale, (le 16:30 in Italia), la piattaforma Vermilion Bay di proprietà della Mariner Energy è esplosa, a circa 130 chilometri dalle coste della Louisiana.
Le tredici persone a bordo sono finite in acqua, ma sono state tutte portate in salvo e solo una sarebbe ferita. Subito erano arrivate le rassicurazioni: la piattaforma "non è attiva"; un primo controllo effettuato sorvolando l'area a bordo di un elicottero sembrava allontanare il pericolo di una fuoriuscita.
Poi, invece, un riflesso lucido lungo circa 1,6 chilometri e largo circa 30 metri è stato avvistato vicino alla piattaforma, segno tangibile del petrolio in acqua.
Così, alla fine, era arrivata la rettifica: la piattaforma era attiva, ma i sette pozzi sono stati chiusi "rapidamente" dopo l'esplosione. La loro capacità di estrazione è di circa 222mila litri di petrolio e 25mila metri cubi di gas al giorno.
Il pericolo della marea nera però - secondo quanto si apprende - sarebbe scongiurato, le fiamme sono state domate e non c'è stata alcuna fuoriuscita di petrolio in mare. Stando alla cronaca alle 9.30 di ieri mattina, ora locale, (le 16:30 in Italia), la piattaforma Vermilion Bay di proprietà della Mariner Energy è esplosa, a circa 130 chilometri dalle coste della Louisiana.
Le tredici persone a bordo sono finite in acqua, ma sono state tutte portate in salvo e solo una sarebbe ferita. Subito erano arrivate le rassicurazioni: la piattaforma "non è attiva"; un primo controllo effettuato sorvolando l'area a bordo di un elicottero sembrava allontanare il pericolo di una fuoriuscita.
Poi, invece, un riflesso lucido lungo circa 1,6 chilometri e largo circa 30 metri è stato avvistato vicino alla piattaforma, segno tangibile del petrolio in acqua.
Così, alla fine, era arrivata la rettifica: la piattaforma era attiva, ma i sette pozzi sono stati chiusi "rapidamente" dopo l'esplosione. La loro capacità di estrazione è di circa 222mila litri di petrolio e 25mila metri cubi di gas al giorno.
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