Riforma carburanti, Faib, Fegica e Figisc scrivono a Berlusconi. Si prepara la mobilitazione
Le indiscrezioni di stampa relative alle ultime accelerazioni impresse dal Governo su vari testi di riforma del settore - non si sa in quali sedi concordate e con quali soggetti - hanno spinto Faib Fegica e Figisc ad una dura nota nei confronti del Governo. La nota è stata inviata al Ministro ad interim Silvio Berlusconi, al Sottosegretario Gianni Letta, ai Presidenti e ai membri delle Commissioni di Camera e Senato.
Non al Sottosegretario con delega il cui operato appare sconcertante e le cui relazioni preferenziali con i padroni del vapore censurabili. E' un fatto che il testo del famoso provvedimento circola nelle segrete stanze ma non tra gli aventi interesse.
A dimostrazione dell'inaffidabilità del Ministero rimasto senza Ministro e senza autorevolezza. "Un Governo - dicono i gestori - senza strategia energetica, senza un piano di sviluppo, senza guida e senza idee non può procedere ad una riforma unilaterale in un settore strategico e contro gli operatori del settore".
La nota di Faib, Fegica e Figisc mette in mora il Governo e sollecita i componenti delle Commissioni di Camera e Senato a valutare gli effetti delle norme annunciate, chiedendo al dibattito parlamentare di far luce sui gravissimi danni che si arrecherebbero alla cittadinanza, ai servizi territoriali e alla nostra Categoria.
L'attività dei gruppi dirigenti di Faib, Fegica e Figisc, in assenza di risposte adeguate, si sposta sul piano dell'iniziativa politica e sindacale a partire dall'incontro unitario che le tre Presidenze terranno domani per preparare lo stato di mobilitazione in vista delle manifestazioni pubbliche di protesta e di chiusura degli impianti.
Non al Sottosegretario con delega il cui operato appare sconcertante e le cui relazioni preferenziali con i padroni del vapore censurabili. E' un fatto che il testo del famoso provvedimento circola nelle segrete stanze ma non tra gli aventi interesse.
A dimostrazione dell'inaffidabilità del Ministero rimasto senza Ministro e senza autorevolezza. "Un Governo - dicono i gestori - senza strategia energetica, senza un piano di sviluppo, senza guida e senza idee non può procedere ad una riforma unilaterale in un settore strategico e contro gli operatori del settore".
La nota di Faib, Fegica e Figisc mette in mora il Governo e sollecita i componenti delle Commissioni di Camera e Senato a valutare gli effetti delle norme annunciate, chiedendo al dibattito parlamentare di far luce sui gravissimi danni che si arrecherebbero alla cittadinanza, ai servizi territoriali e alla nostra Categoria.
L'attività dei gruppi dirigenti di Faib, Fegica e Figisc, in assenza di risposte adeguate, si sposta sul piano dell'iniziativa politica e sindacale a partire dall'incontro unitario che le tre Presidenze terranno domani per preparare lo stato di mobilitazione in vista delle manifestazioni pubbliche di protesta e di chiusura degli impianti.
Dicembre 2011

30/12/2011








29/12/2011

29/12/2011













28/12/2011


27/12/2011





27/12/2011


27/12/2011



23/12/2011

23/12/2011

23/12/2011














22/12/2011










21/12/2011


20/12/2011

20/12/2011

20/12/2011

20/12/2011

20/12/2011


20/12/2011











16/12/2011










16/12/2011















14/12/2011












12/12/2011


12/12/2011




12/12/2011


12/12/2011



09/12/2011






07/12/2011



07/12/2011


07/12/2011









06/12/2011

05/12/2011

05/12/2011




05/12/2011


05/12/2011








02/12/2011

01/12/2011





01/12/2011


01/12/2011
News dalle Agenzie




