2010 inizia il conto alla rovescia per il picco del petrolio

E' atteso tra un paio d'anni il picco del petrolio cioè il momento in cui è stata consumata la metà delle riserve disponibili e il prezzo del greggio si impenna in modo non controllabile. Questo è quello che teme l'Aspo (Associazione per lo studio del picco del petrolio) studiando i dati forniti dal Dipartimento dell'energia degli Stati Uniti. "La produzione di petrolio convenzionale, che è in pratica tutto il petrolio con cui è stato alimentato il metabolismo sociale ed economico mondiale almeno negli ultimi 50 anni, ha superato il picco di capacità nel 2008 ed è prevista declinare con un tasso annuo del 4%. L'apporto di petrolio non convenzionale, essenzialmente sabbie bituminose e altri progetti simili, non coprirà che in minima parte il deficit che si sta aprendo tra domanda e offerta". Se a questi dati si aggiunge il disastro petrolifero nel Golfo del Messico, si ha il quadro completo di una situazione di carestia energetica e del rischio crescente legato alle sperimentazioni di produzione energetica in condizioni estreme. Una situazione grave ma non priva di soluzioni. La spinta europea verso l'obiettivo del 20-20-20, il green new deal di Obama e l'exploit cinese prefigurano infatti uno scenario virtuoso che, partendo da un forte incremento dell'efficienza energetica in tutti i settori (edifici, mobilità, produzione elettrica), faccia crescere lo spazio per le fonti rinnovabili. Per quanto riguarda la green economy l'Italia, però, rispetto al resto del mondo continua a rimanere ferma all'1,5%.

Maggio 2012
News dalle Agenzie
Archivio: anno 2012
» Gennaio
» Marzo
» Aprile
» Maggio
» Giugno
» Luglio
» Agosto
» Ottobre
» 2010
» 2011
» 2012