Il secondo produttore di petrolio russo, il gruppo privato Lukoil, ha annunciato di aver realizzato un utile netto in crescita del 7,7% nel primo trimestre grazie all'aumento dei prezzi del greggio.
Il risultato ha raggiunto i 3,8 miliardi di dollari, oltre le stime degli analisti, mentre i ricavi sono cresciuti del 19% a 35,3 miliardi. “La crescita dei risultati finanziari si spiega essenzialmente con il rialzo dei prezzi degli idrocarburi nel primo trimestre del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011” spiega Lukoil. L'ebitda è rimasto invece pressoché stabile, più 0,1% a 5,3 miliardi di dollari.
Nei primi tre mesi dell'anno, l'aumento della produzione di gas in Uzbekistan ha fatto salire dello 0,4% la produzione di idrocarburi rispetto un anno prima.
Il volume dei prodotti raffinati è cresciuto dell'1,5%. Nel 2010 l'utile netto di Lukoil è aumentato del 15% a 10,36 miliardi di dollari, sempre grazie all'aumento dei prezzi dell'oro nero. Di recente il gruppo ha annunciato un vasto programma di investimenti al 2021, per rinnovare gli impianti produttivi e accrescere i volumi estratti in Iraq, Asia centrale e Mar Caspio.



























































