“Con la montagna di utili realizzati nel 2011, grazie alla forte crescita dei prezzi petroliferi, e le previsioni ancora più positive in vista della prossima entrata in attività di estrazione del giacimento lucano Tempa Rossa, la Total ha realizzato un risultato netto da 12,276 miliardi di euro, il 16% in più rispetto al 2010 e un fatturato totale aumentato, a sua volta, del 16%.
Che cosa aspetta allora la Regione Basilicata ad aggiornare l’intesa, oltre che con l’Eni anche con la Total, per adeguare innanzitutto le royalties, mettendo sul piatto i 50mila barili di Tempa Rossa?”.
E’ quanto sostiene il presidente del gruppo Idv alla Regione Nicola Benedetto, aggiungendo che “il Memorandum d’Intesa non ha fatto un solo passo avanti mentre abbiamo dovuto respingere, tutti insieme, l’attacco di ‘trivelle selvagge’ al territorio e alla costa metapontina.
Un attacco che potrebbe ripresentarsi e che richiede pertanto attenzione e vigilanza. Per raccogliere la ‘nuova sfida’ che il centrosinistra intende lanciare in questa seconda fase di legislatura regionale bisogna impegnare tutti i parlamentari lucani del centrosinistra a presentare un emendamento all’emendamento Viceconte ed altri del Pdl per far salire almeno al 30% la percentuale delle entrate erariali che incamererà lo Stato da destinare alla Basilicata.
Il 15% proposto dai parlamentari del Pdl è ancora riduttivo specie tenuto conto che da tempo, almeno noi di IdV, proponiamo di ricontrattare con le compagnie petrolifere la percentuale delle royalties, passando dall’attuale 10% (7% a Regione e Comuni e 3% per la card) al 50%.
Non è certo una corsa al rialzo quella che ci anima quanto piuttosto la semplice constatazione che la Basilicata svolge un doppio ruolo nel sistema energetico nazionale, sia per la produzione diretta di petrolio e gas che per la quota di accise e incassi erariali garantiti sulle nostre risorse di idrocarburi, quindi ha un ruolo doppiamente strategico per il Paese che va riconosciuto e monetizzato due volte. E fa bene chi, dal centrodestra, ci stimola a riflettere su cosa hanno prodotto le royalties spese in questi anni come quelle contenute nel bilancio di previsione 2012.
Anche su questo non basta più una riflessione: è tempo di decidere nella discontinuità richiamata a gran voce dall’intero gruppo dirigente del Pd”.
“Tra gli elementi di discontinuità non può che esserci l’impegno a finanziare con le royalties programmi finalizzati a promuovere occasioni e strumenti di sviluppo ed occupazione sull’intero territorio regionale.
Infine – conclude Benedetto - valuto positivamente il fatto che il capitolo del documento di rilancio del centrosinistra e della giunta De Filippo bis sia stato chiamato ‘non solo petrolio’ per determinare un processo che grazie alla disponibilità diffusa sul territorio di fonti energetiche rinnovabili, ha consentito peraltro di avviare un graduale capovolgimento della logica basata su concentrazione – trasformazione - distribuzione con la localizzazione di impianti di bassa potenza negli stessi luoghi di utilizzo finale.
Ma risultati ancor più rilevanti possono e debbono essere raggiunti incoraggiando e generalizzando programmi di efficientamento del patrimonio edilizio e industriale, di adeguamento dei sistemi di illuminazione – riscaldamento - refrigerazione, di ottimizzazione degli impieghi energetici, di eliminazione di distorsioni e sprechi, di razionalizzazione dei consumi, coniugando innovazione tecnologica e riduzione dei costi.
E’ la strada della sostenibilità energetica quella da imboccare con più decisione di pari passo con la tutela dell’ambiente del territorio da sottrarre alla ricerca di idrocarburi e destinare ad altri obiettivi di crescita e nuova occupazione”.










































































































