Ci sarebbero buone prospettive per pensare ad un imponente investimento idroelettrico nella zona dei Balcani dal momento che le potenzialità dell’area sono, al momento, poco sfruttate.
A lanciare il sasso è stato il sottosegretario al Mse Stefano Saglia durante il suo intervento al seminario “Investire in Serbia” che si è svolto lunedì a Brescia. “In Italia - ha spiegato il sottosegretario - il settore idroelettrico è ormai maturo e non presenta il potenziale di crescita delle altre fonti rinnovabili.
La cooperazione con Paesi UE ed extra UE, quindi, è strategica per raggiungere gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili”.
Proprio per questo – come ha riferito il sottosegretario – negli ultimi tempo sono stati sottoscritti accordi con i Paesi Balcanici che prevedono la possibilità, da parte italiana, di riconoscere incentivi all'energia elettrica prodotta da rinnovabili e importata in Italia. Non si tratterebbe di una delocalizzazione ma di rendere la Serbia una piattaforma per lo sviluppo di grandi investimenti commerciali.










































































































