Accodo Esso-Autogrill: forti preoccupazioni e aspetti da chiarire
La recente intesa tra la Esso ed Autogrill, riferita all'affidamento alla società della ristorazione di circa 80 impianti, tra rete ordinaria e autostrade, apre un fronte caldo nelle relazioni tra Azienda petrolifera e Associazioni.
La Faib esprime forti perplessità e viva preoccupazione per la repentina decisione della compagnia petrolifera di affidare - disattendendo gli accordi sindacali del febbraio 2008, siglati nell'ambito di prerogative legislative - ad un soggetto diverso dai gestori una parte rilevante delle gestioni dirette.
La decisione contiene diversi profili di contestazione.
La decisione contiene diversi profili di contestazione.
1) E' - intanto - una decisione unilaterale e un evidente stravolgimento degli Accordi, che rimette in discussione lo stato dei rapporti con l'Azienda, andando ad intaccare un aspetto rilevante delle intese intercorse, siglate a norma di legge. In questo caso si tratta di una forzatura di norme vincolanti tra le parti che aprono un quadro da valutare sia in sede negoziale che legale.
2) Apre uno scenario di preoccupazione sul futuro della presenza della compagnia nel nostro paese, già segnato da decisioni e movimenti aziendali portati avanti all'insegna del disimpegno.
3) Smentisce gli impegni alla centralità del ruolo del gestore, solennemente affermati e riaffermati in tutti gli accordi, e il valore stesso del confronto e della concertazione sindacale.
Sul piano più generale, appaiono immotivate e fuori luogo le dichiarazioni entusiastiche del Governo che sembra non aver capito che Autogrill non fa crescere il non oil ma fagocita l'oil. Le dichiarazioni del rappresentante di Governo sono frettolose e imprudenti, come gli annunci sui tagli ai distributori, puntualmente bocciate alla prima verifica tecnica.
L'impegno a cui tutti gli operatori del settore - e le politiche pubbliche degli ultimi vent'anni - tendono è la crescita dell'impresa di distribuzione carburanti verso nuovi business, come appunto il non oil. Qui siamo all'esatto contrario: sono le imprese del non oil - l'impresa leader a livello nazionale della ristorazione - che entrano nella distribuzione carburanti. Come già la GDO.
Faib attende di incontrare l'Azienda la prossima settimana, nell'ambito di un incontro già programmato, per chiedere chiarimenti e delucidazioni sia in riferimento ai piani industriali che nello specifico dell'Accordo Autogrill, con cui, a questo punto, occorre avviare un confronto a tutto campo.
Maggio 2012





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