Ripristinare gli impegni del tavolo carburanti. E’ la richiesta impellente dell’Adiconsum al neo ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. “I consumatori chiedono lo sviluppo di self service pre-pay per una maggiore concorrenza e per abbattere i costi e chiedono alle regioni l’abolizione di lacci e lacciuoli”, ha detto il presidente dell'associazione, Paolo Landi, spiegando che gli impegni assunti dal Governo per scongiurare lo sciopero dei benzinai di settembre sono in netto contrasto con l’obiettivo di una maggiore concorrenza nel settore della distribuzione dei carburanti. In particolare Adiconsum ritiene che lo sviluppo della selfizzazione pre-pay consentirebbe ai consumatori un minor costo dei carburanti, almeno di 10 centesimi, e soprattutto una maggiore concorrenza nel sistema. In buona sostanza secondo Landi l'accordo governo-gestori avrebbe messo in discussione i due impegni presi in precedenza al tavolo carburanti, di cui fanno parte anche le associazioni consumatori: lo sviluppo dei self service interamente automatizzati senza limiti di orario, nonché la rimozione dei “lacci e lacciuoli”, da parte delle Regioni, che impediscono lo sviluppo di nuovi impianti, (ad es. l’obbligo dell’impianto di trovarsi tassativamente sulla rete stradale o di distribuire tutti i tipi di carburante). “La stessa autorità antitrust - si legge nella nota Adiconsum - ha riconosciuto che l’accordo governo-gestori peggiora la riforma del settore e allontana la riduzione del differenziale del prezzo italiano rispetto alla media europea e che tale accordo rappresenta un passo indietro rispetto alle soluzioni previste nelle prime bozze del ddl sulla concorrenza”. Per quanto riguarda invece la vendita del non oil da parte dei distributori nessuna opposizione dell’Adiconsum ma, al contrario, massima apertura purché tale “concessione” – specifica Landi - sia parte di un progetto di maggior concorrenza.










































































































