Agroenergie, 1220 famiglie autonome con il “vino”

Tra pochi giorni 1200 famiglie oltre ad un'intera azienda agricola da 2000 ettari, potranno accendere la luce, far funzionare macchinari, aria condizionata o lo scaldabagno senza consumare combustibili fossili e senza emettere neanche un grammo di Co2. A produrre l'energia necessaria (circa 5.6 milioni di kW all'anno), sarà il nuovo impianto di Biogas che sta per essere inaugurato in Val di Cecina presso l'azienda agricola Ginori Lisci, un nome legato all'invenzione della porcellana italiana e da qualche anno anche alla produzione di vini pregiati. Le risorse rinnovabili alla base di questo progetto sono 280 ettari coltivati a mais, triticale e sorgo oltre che le vinacce risultanti dalla produzione dei vini. Dalla loro fermentazione grazie a particolari batteri anaerobi metanigeni si origina metano, proprio quello che si usa per cucinare o per le automobili. A sua volta è il metano che mette in moto - in modo assolutamente ecologico - un motore che genera l'energia. L'impianto è costato 3 milioni di euro che, secondo le stime, saranno ammortizzati in 5 anni. Il 49% dell'energia prodotta viene, infatti, venduta alla rete elettrica nazionale e in questo modo si concretizza quell'idea di Green Economy che in Europa è già un importante motore di sviluppo.

Maggio 2012
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