Aie, +36% domanda energia in 25 anni

Anche tenuto conto degli interventi promessi dai governi, la domanda globale di energia è destinata ad aumentare del 36% sui prossimi 25 anni, rispetto ai livelli del 2008. Petrolio e carbone che manterranno ruoli primari, tra le fonti fossili tradizionali sarà il gas naturale a registrare il maggior incremento, ma anche le rinnovabili potranno giocare “un ruolo centrale”: con adeguati sostegni possono raddoppiare la loro quota. Questo in sintesi il quadro previsionale dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, nel suo ultimo rapporto globale annuale. L'oro nero resterà comunque la fonte primaria, e il barile di petrolio è destinato a salire a 113 dollari da qui al 2035, ma senza calcolare l'inflazione (il prezzo è in dollari del 2009). “Il panorama energetico globale sta fronteggiando una incertezza senza precedenti”, ha avvertito il direttore dell'Aie, il giapponese Nobuo Tanaka. Bene gli impegni presi con l'accordo di Copenhagen, i paesi del g20 hanno promesso di rimuovere alcuni tipi di sussidi. “Ma tutto questo resta ben lontano da quello che serve per portarci a un sistema energetico veramente sostenibile”. E qui “l'energia rinnovabile può giocare un ruolo centrale - ha spiegato Tanaka - ma solo se riceverà un forte sostegno”. Nello scenario previsionale che tiene conto degli impegni presi, l'ammontare degli interventi a sostegno delle rinnovabili balzerebbe dai 57 miliardi di dollari del 2009 a 205 miliardi nel 2035. E la quota di produzione di energia di tutte queste fonti - idroelettrico, solare, eolico, geotermico, biomasse eccetera - salirebbe dal 7 al 14%, raddoppiando. Aggiungendo alle rinnovabili il nucleare la quota complessiva di energia alternative raddoppierebbe al 38%.

Maggio 2012
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