"Neanche nel maxi-emendamento presentato dal Governo al D.L. "Milleproroghe" sono stati ripristinati gli sconti fiscali per la spesa del riscaldamento per alcune frazioni del nostro territorio. Infatti, dal 1° gennaio 2010 alcune zone fredde non raggiunte dal metano non possono più contare sulle agevolazioni per l'acquisto di Gpl o gasolio da riscaldamento". E' l'intervento congiunto di Assogasliquidi e Assopetroli preoccupati di fronte ad una decisione "che provoca - dicono - inevitabili differenziazioni di trattamento tra i diversi cittadini, anche posti a poca distanza l'uno dall'altro, situati in aree marginali e fredde del nostro territorio, cittadini che a decorrere da quest'anno vedranno aumentare la spesa sostenuta per un'esigenza primaria ed essenziale, quale quella del riscaldamento". Ma preoccupazione grave anche per gli inevitabili costi amministrativi e burocratici che le amministrazioni comunali e gli stessi consumatori dovranno sopportare per far fronte ad alcuni necessari adempimenti (definizione di nuove delibere da parte dei Comuni che individuino le zone non aventi più diritto all'agevolazione e conseguente ripresentazione da parte dei cittadini di apposita attestazione al loro fornitore, etc.) che dovranno essere posti in essere, al fine di consentire la corretta applicazione della normativa di riferimento. Proprio per questo motivo, arriva unanime la richiesta da parte di Assogasliquidi (l'Associazione di Federchimica che rappresenta le aziende che distribuiscono Gpl) ed Assopetroli-Assoenergia (Associazione nazionale aderente a Confcommercio) "di ripristinare l'agevolazione fiscale per tutte le aree del nostro territorio che ne beneficiavano fino al 31 dicembre 2009. Al fine, di far sì che tutti i consumatori aventi diritto (senza alcuna distinzione) possano contare sulla riduzione del costo connesso alla spesa per il riscaldamento".










































































































