Assopetroli, consumi in calo negli ultimi sei anni
Negli ultimi sei anni i consumi petroliferi sono andati in contro ad una contrazione di 18milioni di tonnellate (5 solo nel 2009). Una delle cause primarie è chiaramente la forte pressione fiscale sulle imprese, in primis l'Ires con un peso del 6,5%.
A tracciare il quadro della situazione è il neo presidente di Assopetroli, Franco Ferrari Aggradi che si sofferma a spiegare, in particolare, il significato negativo di questa imposta.
"Imposta che - spiega - accomuna in modo totalmente arbitrario noi commercianti ai veri beneficiari del caro-petrolio: l'industria petrolifera, ma anche l'Erario, che in quella congiuntura ha realizzato un gettito Iva straordinario, oltre ai lauti dividendi dell'azienda leader di cui è azionista".
A questa, poi, si è aggiunta la beffa dei controlli inquisitori operati dall'AEEG sul divieto di traslazione dell'imposta sui consumatori da cui potrebbero scaturire gravose sanzioni a carico delle imprese. "Contro questa enormità - ha detto Ferrari Aggradi - Assopetroli è determinata a tutelare gli associati promuovendo il contenzioso in tutte le sedi possibili, affinché i rivenditori siano estromessi una volta per tutte dal provvedimento, e riconquistino un pezzo della loro libertà d'impresa". Passando ad esaminare il comparto Energia, il presidente di Assopetroli ha quindi perorato l'istituzione di un "Tavolo Interministeriale Permanente" che veda la presenza dei ministeri interessati (Sviluppo Economico, Economia e Finanze, Ambiente e Infrastrutture), degli operatori e delle parti sociali, per orientare in modo efficacie il sistema degli incentivi verso gli usi più produttivi e convenienti.
In questa direzione sarebbe di fondamentale importanza tornare ad incentivare il Contratto Servizio Energia con l'Iva agevolata al 10%.
Maggio 2012
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