Dopo la convention sul "Futuro della rete carburanti" che si è tenuta a Napoli, Assopetroli ha preso carta e penna ed ha inviato una lettere al ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola e al sottosegretario Stefano Saglia. In riferimento agli ultimi tavoli al Mse sul mercato petrolifero, l'Associazione ha voluto sintetizzare le proprie proposte riguardanti, nel dettaglio: il miglioramento e la riqualificazione della Rete nell'ambito delle singole normative regionali vigenti; l'adozione del solo prezzo medio italiano del Self-Service, per un raffronto omogeneo col corrispondente prezzo medio europeo, a seguito del rapido raggiungimento di un congruo numero di impianti Self in Italia; l'espansione dei prodotti ecologici metano e GPL; l'estensione "erga-omnes" dei benefici a favore dei Titolari che chiudono volontariamente i propri Punti Vendita; la rimozione dei rimanenti vincoli sulle attività non-oil e la necessità di consentire altre tipologie contrattuali per regolare i rapporti con i gestori. Per quanto riguarda la proposta avanzata dall'Unione petrolifera sulla chiusura di 5-6mila punti vendita, Assopetroli ha espresso forte scetticismo.
"Non si comprende - sostiene - come sia tecnicamente possibile, oltreché finanziariamente molto oneroso e giuridicamente inattuabile, introdurre un sistema preordinato di chiusure in un mercato ormai totalmente liberalizzato, in un clima concorrenziale spinto, come registriamo quotidianamente, adottando infine una metodologia che non può ovviamente impedire l'apertura di nuovi impianti, rendendo quindi vano l'intero meccanismo proposto". "Inaccettabili", poi, anche gli aspetti contrattuali posti sul tappeto dai Gestori, come anche la "impraticabilità giuridica", della proposta che tende ad eliminare l'obbligo dell'esclusiva, anche se riferita soltanto ad una quota delle forniture. "Diverso sarebbe l'approccio - argomento Assopetroli - qualora si parlasse non tanto di esclusiva, quanto di azioni commerciali di difesa delle vendite, con una partecipazione economica del Gestore, coerente con i Suoi margini, ed il rimanente sforzo a carico del Titolare e della Compagnia Petrolifera".
A conclusione della lettera, inoltre, AssoPetroli-AssoEnergia rivolgono al ministro e al sottosegretario un "accorato appello affinché - scrivono congiuntamente - teniate nella massima considerazione il fatto che nessun altro Settore è stato oggetto di continue riforme come il nostro e che nessun altro mercato è attualmente più libero del nostro. Quello di cui le nostre Aziende hanno bisogno è di avere finalmente un quadro normativo certo e duraturo, che consenta loro di programmare l'attività aziendale in un clima di "tregua legislativa".










































































































