I veicoli alimentati a metano hanno emissioni di co2 minori rispetto ai veicoli ibridi nei percorsi extraurbani ed in autostrada. E’ questo il risultato di uno studio condotto dall'Emap (ente parlamentare di ricerca scientifica e tecnologica) per conto dell'ufficio federale dell'ambiente della svizzera e reso noto nel nostro paese dall'osservatorio Metanauto. Lo studio è partito dall'assunto che sia i veicoli alimentati a metano sia i veicoli ibridi hanno emissioni di co2 inferiori rispetto ai veicoli a benzina e diesel. Tecnicamente i motori alimentati a metano sono simili a quelli a benzina, con la sola grande differenza che generano una minore quantità di biossido di carbonio (co2) perché il metano contiene meno carbonio della benzina. Durante la sperimentazione nell'uso extraurbano è stato riscontrato un livello di emissioni di co2, espresse in grammi per kwh di potenza erogata, di circa 0,9 per i veicoli ibridi e di circa 0,8 per i veicoli a metano. Nell'uso in autostrada le emissioni di co2 riscontrate per i veicoli ibridi sono di circa 0,8 grammi per kwh di potenza erogata, mentre quelle riscontrate per i veicoli a metano sono di poco superiori a 0,6. Al termine del periodo di sperimentazione è stato possibile verificare che la riduzione nelle emissioni di co2 garantita dai veicoli a metano può arrivare fino al 25% circa rispetto ad analoghi veicoli alimentati a benzina. “I motori alimentati a metano - si legge nello studio in questione - rappresentano un importante strumento che può essere messo in uso immediatamente per ridurre le emissioni di co2”.










































































































