Il settore degli autolavaggi finisce sotto la lente delle Fiamme Gialle. Illiceità diffusa, inosservanza del testo unico ambientale e grave danno per l’economia del territorio. È questo l’esito di un’indagine a tappeto condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo nel settore degli autolavaggi. A fronte di 16 strutture visitate tra Milazzo a Venetico, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro 9 attività di autolavaggio e denunciati all’autorità giudiziaria complessivamente 10 soggetti responsabili degli impianti situati a Giammoro, Milazzo, Torregrotta, Venetico e Monforte. Le indagini hanno consentito di verificare che nella quasi totalità dei casi, gli imprenditori scaricavano nella pubblica fognatura le acque reflue dei lavaggi senza alcun controllo e senza averle preventivamente trattate per ridurne il pericoloso impatto sull’ambiente. Gli impianti in altri casi non erano dotati delle previste vasche di decantazione e quindi senza che tali reflui subissero un efficace trattamento depurativo delle acque, o se ne erano dotati gli stessi non venivano attivati. Nella rete dei finanzieri, anche, due megastrutture adibite anche al lavaggio dei mezzi industriali e commerciali, l’una ubicata a Milazzo e l’altra a Giammoro.










































































































