"Nel corso dell'ultima settimana i prezzi internazionali dei prodotti raffinati (Platts) sono tornati a correre per attestarsi su valori molto vicini a quelli pre-crisi". Lo ha affermato l'Unione petrolifera che così torna a respingere le accuse di speculazione sui prezzi dei carburanti. Secondo i petrolieri, infatti, "continuare a parlare di speculazione sui prezzi dei carburanti senza produrre nessun dato a sostegno di tale tesi ma basandosi solo sulle solite sensazioni, è decisamente pretestuoso soprattutto in un momento in cui si sta cercando di dare concreta attuazione alle misure recentemente messe a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico". In particolare - come ha spiegato l'Up - la benzina sui mercati internazionali si è apprezzata di quasi 2 centesimi di euro al litro contro un prezzo interno al netto delle tasse cresciuto di soli 7 millesimi; analogo discorso vale per il gasolio. Inoltre, la prova che le dinamiche dei prezzi italiani sono del tutto coerenti con l'andamento dei mercati internazionali, è fornita dall'ultima rilevazione del differenziale con la media europea sceso per la benzina a 2,7 centesimi euro/litro".










































































































