Biocarburante dalla pianta del cardo

Produrre elettricità, calore e biocarburanti dalla pianta di cardo. E' l'obiettivo di una ricerca condotta dall'Isafom - Unità operativa dell'Istituto per i sistemi agricoli e forestali del Mediterraneo del Cnr di Catania, diretta da Salvatore Antonino Raccuia. "Questa specie, infatti, grazie al ciclo di crescita che va dall'autunno alla primavera, periodo in cui si registrano maggiori eventi piovosi -  spiega Raccuia - è in grado di intercettare gli apporti idrici naturalmente disponibili, ottenendo così buone rese nella produzione di biomassa e acheni (frutto semplice e secco). L'elevato contenuto di zuccheri presente nelle radici, prevalentemente inulina, offre grandi possibilità d'impiego nel settore energetico". I dati sulle coltivazioni a ciclo lungo (10-12 anni) in ambiente mediterraneo hanno mostrato rese medie in biomassa secca tra 14 e 15 tonnellate/ettaro per anno. "Mediante opportuni trattamenti fisici, chimici ed enzimatici - conclude il ricercatore - è possibile ottenere combustibili funzionali al processo impiegato (gassificazione, digestione aerobica, digestione anaerobica ecc.), utilizzabili come biocombustibili di seconda generazione per la generazione di energia".

Maggio 2012
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