Bioenergie, Aper: Settore in crescita, oltre 700 impianti in Italia

Le bioenergie in Italia "sono oggi un settore di grande potenzialità ed in costante crescita, ancora frenato però da un sistema di riferimento incerto e disomogeneo sia sul fronte dell'autorizzazione, che dell'esercizio degli impianti, che, ormai, dell'incentivazione. Il superamento di queste inefficienze, denunciate ormai da anni ma purtroppo semplicemente compensate con un sistema di incentivi fra i più alti d'Europa, è la vera sfida per uno sviluppo futuro delle bioenergie all'altezza delle potenzialità ed aspettative". E' quanto sostiene l'Aper (associazione che riunisce e rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili) nel suo rapporto annuale che, per il terzo anno consecutivo, conferma "l'importanza del nuovo sistema di incentivazione introdotto dalla Legge Finanziaria 2008" per la crescita del settore. Lo studio ha evidenziato, in particolare, la presenza di oltre 700 impianti, corrispondenti ad una potenza installata di circa 1.500 MW, quasi egualmente ripartita tra bioliquidi, biomasse solide e biogas, pur con una netta prevalenza del biogas in termini di numero di impianti. La biomassa solida si conferma una delle fonti di produzione di bioenergia più conosciute ed utilizzate, ma la fonte caratterizzata dal maggior livello di crescita nello scorso anno e' stata l'olio vegetale, che ha registrato un numero molto elevato di nuove installazioni. Gli impianti a biogas, pur contribuendo al pari di biomasse solide e liquide alla potenza totale installata, sono risultati significativamente più numerosi  anche se quasi eguagliati in termini di numero di impianti dai digestori anaerobici di biomasse. Gli impianti risultano uniformemente distribuiti su tutto il territorio italiano, anche se con una leggera prevalenza delle regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Puglia.

Maggio 2012
News dalle Agenzie
Archivio: anno 2012
» Gennaio
» Marzo
» Aprile
» Maggio
» Giugno
» Luglio
» Agosto
» Ottobre
» 2010
» 2011
» 2012