Bioetanolo da crusca, grano e trucioli di abete rosso

Presto la benzina potrà essere prodotta dalla crusca e dalla paglia del grano e dai trucioli dell'abete rosso, prodotti di scarto dell'agricoltura e dell'industria della carta. Un team di ricerca europeo costituito da ricercatori dell'Università di Helsinki e Budapest, dall'Institute of Biochemistry russo e dall'Institute of food research inglese, oltre a numerose società di biotecnologie private sta lavorando per scoprire come degradare la ligno cellulosa, un insieme di lignina e cellulosa che rende più forti le cellule delle piante legnose.  I ricercatori sono a caccia dei microorganismi meno costosi in grado di scomporre le molecole complesse che a loro volta vengono convertite in zuccheri più semplici e quindi in energia. Per ora i partner del progetto stanno producendo bioetanolo usando diverse librerie di microorganismi, una delle quali si trova presso la Budapest University e comprende oltre 4mila diversi microorganismi raccolti da varie fonti. La sfida del consorzio europeo è quella di trovare i candidati più promettenti per l'attività degli enzimi ligno cellulosici. 

Maggio 2012
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