“Il governo Monti deve affrontare davvero di petto la questione dell'aumento della benzina e del gasolio, sterilizzando le accise e l'iva perché la situazione per i lavoratori e le imprese sta diventando davvero insostenibile”. E’ quanto sostiene il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Il governo non può assistere impotente a questo continuo e insostenibile salasso per lavoratori, per le imprese e per le famiglie italiane. Ci sono milioni di lavoratori che si spostano per raggiungere i posti di lavoro con le automobili, anche a causa del nostro sistema di trasporti che è ancora colpevolmente tutto incentrato sulla rete autostradale e sulla gomma. Oltretutto l'aumento del costi dei carburanti pesa enormemente anche sui bilanci delle imprese e delle famiglie per via delle spese dell'energia e dei riscaldamenti. Non è possibile continuare così”. “Il governo - prosegue Bonanni in una nota - non può pensare di fare le orecchie da mercante continuando ad incassare senza colpo ferire le accise e l'iva. Ben venga una maggiore concorrenza ed anche una razionalizzazione nella vendita e nelle distribuzione dei carburanti. Ben vengano più controlli dell'antitrust sul rispetto delle regole di mercato nei prezzi di benzina e gasolio. Ma il cuore del problema italiano resta quello delle troppe accise, alcune addirittura vecchie di cinquant'anni, e l'iva che moltiplica il prezzo dei carburanti portandolo a valori esorbitanti”.










































































































