Carburanti, Codacons: “il Governo tagli accise di 5 centesimi/litro”
A poche ore dalla convocazione del tavolo ministeriale di attuazione del Protocollo di lavoro, non si arrestano le polemiche sul prezzo della benzina. Ancora una volta è il Codacons ad intervenire a gamba tesa. "Ormai qualsiasi previsione di maggiore spesa per le famiglie italiane e di ripercussioni negative legate al caro-benzina non ha più senso, visto il ritmo frenetico dei listini dei carburanti che cambiano di giorno in giorno". Lo afferma in una nota Carlo Rienzi, a proposito dei nuovi rincari dei carburanti. Per il presidente dell'associazione dei consumatori, "l'unica cosa certa è che il Governo può e deve intervenire per salvare le tasche dei cittadini, operando sul piano fiscale". Per Rienzi, "dal momento che il protocollo siglato dal ministero dello Sviluppo economico non avrà effetti benefici sui prezzi, e richiede tempi piuttosto lunghi, è necessario intervenire sulla parte di competenza governativa", vale a dire "la pressione fiscale che grava su ogni litro di carburante". Da qui l'ennesima richiesta di intervenire con un deciso taglio delle accise non inferiore ai 5 centesimi di euro al litro. "In questo modo - conclude - si potrà alleggerire la spesa degli italiani per i rifornimenti e limitare le ripercussioni del caro-benzina in tutti gli altri settori".
Maggio 2012
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