Carburanti, Federconsumatori-Adusbef: “tagli ancora insufficienti”
I tagli operati sui listini prezzi di alcune compagnie petrolifere non trovano l'apprezzamento dei Consumatori. "Nel ribassare il costo del gasolio di 2 centesimi, l'Agip, non fa altro che il suo dovere. Dovere che anche tutte le altre compagnie dovrebbero applicare, non solo per quanto riguarda il gasolio, ma anche e soprattutto per la benzina, operando tagli ben più consistenti di 2 centesimi".
E' l'affermazione congiunta di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. "Come abbiamo dimostrato in più occasioni - aggiungono - i prezzi della benzina continuano imperterriti a registrare 7-8 centesimi di troppo rispetto al prezzo a cui si dovrebbero correttamente attestare. Questi 7-8 centesimi si traducono, per gli automobilisti, in una maggiore spesa non solo per costi diretti, vale a dire per i pieni di benzina, ma anche per quelli indiretti, dovuti alle ricadute che i costi dei carburanti hanno sui beni di consumo, trasportati su gomma.
Tali costi, complessivamente, secondo i calcoli dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori, comportano una maggiore spessa di 176 euro annui per ogni automobilista". A questo punto, ancora una volta, le Associazioni invocano l'applicazione, una volta per tutte, delle misure previste dal protocollo con i petrolieri, soprattutto relativamente alla Commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità e al blocco settimanale degli aumenti, e la sollecitazione, da parte del Governo, in direzione della messa in campo dell'accisa mobile, in grado di calmierare il prezzo dei carburanti grazie ad un meccanismo di bilanciamento della tassazione".
E' l'affermazione congiunta di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. "Come abbiamo dimostrato in più occasioni - aggiungono - i prezzi della benzina continuano imperterriti a registrare 7-8 centesimi di troppo rispetto al prezzo a cui si dovrebbero correttamente attestare. Questi 7-8 centesimi si traducono, per gli automobilisti, in una maggiore spesa non solo per costi diretti, vale a dire per i pieni di benzina, ma anche per quelli indiretti, dovuti alle ricadute che i costi dei carburanti hanno sui beni di consumo, trasportati su gomma.
Tali costi, complessivamente, secondo i calcoli dell'Osservatorio nazionale Federconsumatori, comportano una maggiore spessa di 176 euro annui per ogni automobilista". A questo punto, ancora una volta, le Associazioni invocano l'applicazione, una volta per tutte, delle misure previste dal protocollo con i petrolieri, soprattutto relativamente alla Commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocità e al blocco settimanale degli aumenti, e la sollecitazione, da parte del Governo, in direzione della messa in campo dell'accisa mobile, in grado di calmierare il prezzo dei carburanti grazie ad un meccanismo di bilanciamento della tassazione".
Maggio 2012





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