Carburanti, revocata la serrata. Raggiunto l'accordo sul ddl

Tra le sigle sindacali Faib, Fegica, Figisc e il Ministero dello Sviluppo Economico è stato raggiunto l'accordo e lo sciopero di tre giorni previsto a partire da oggi è stato revocato. Il verbale con cui le parti sono giunte ad una comune visione della questione prevede una modifica delle norme sulla rete carburanti contenute nel ddl concorrenza che il governo si appresta a varare. Nello specifico si dovrà rimettere mano, ormai con nuovi tavoli ad autunno, sugli impianti ghost (diventa obbligatorio per tutti gli impianti il lettore self service pre pay), sul non oil (che potrà essere offerto dal gestore o da terzi a patto che il primo rinunci), sui contratti. Per quanto concerne invece il fondo indennizzi, sarà destinato ai gestori e ai retisti con meno di 10 punti vendita. Durante l'incontro, poi, il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia ha annunciato che il ministero "sanzionerà pesantemente coloro che hanno approfittato dello sciopero, che è stato revocato, per aumentare i prezzi della benzina" aggiungendo che "sarebbe una cosa sgradevole qualora vi fosse un comportamento negativo da parte di singoli o di aziende. In questi giorni abbiamo intensificato i controlli anche con la guardia di finanza e, se riscontreremo fenomeni di carattere speculativo, scatteranno sanzioni pecuniarie". Rispetto all'intesa raggiunta il sottosegretario si è detto "soddisfatto del risultato" dando poi mandato al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta di modificare il ddl con le correzioni apportate con i gestori.  Il sottosegretario ha poi garantito il proprio impegno per assicurare il bonus fiscale anche nel 2011: "Si tratta - sottolinea - di un esborso di circa 20 milioni di euro che ritengo siano dovuti. C'è poi l'impegno politico a renderlo strutturale nel tempo". Oltre ai gestori, soddisfatti anche i consumatori per la revoca dello sciopero: il Casper (sigla che raccoglie le associazioni di consumatori Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadini e Unione nazionale consumatori) sottolinea che "si trattava di uno sciopero 'buffonata' perché danneggiava unicamente gli automobilisti costretti a lunghe file in queste ore per i rifornimenti di carburante, mentre i benzinai potevano godere grazie alla serrata di tre giorni di ferie senza perdere nemmeno un centesimo": Per il Casper "l'attenzione ora deve spostarsi sul problema dei prezzi di benzina e gasolio, che ancora risentono di manovre speculative che fanno lievitare i listini con enormi aggravi di spesa a danno degli utenti".

Maggio 2012
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