Caro gasolio, le Associazioni si mobilitano
E' l'ennesimo aumento del gasolio per autotrazione a generare una vera e propria mobilitazione da parte delle principali associazioni del mondo dell'autotrasporto. Secondo la Fita-Cna Abruzzo rappresentata dal presidente Giuseppe Catena, "è infatti ormai insostenibile un prezzo, alla pompa, lievitato fino a quota un euro e 25 centesimi al litro: una cifra enorme, che rende le tariffe praticate alle clientela dalle aziende di autrasporto, soprattutto quelle di più piccola dimensione, del tutto incapaci di remunerare l'attività". In questo contesto, la conseguenza diretta sarebbe la chiusura di molte imprese del settore. In queste condizioni, sottolinea ancora l'associazione dell'autotrasporto aderente alla Cna, occorre far sentire la propria voce alta e forte a livello nazionale, affinché gli aumenti di questi ultimi giorni siano cancellati, riportando il prezzo dei carburanti in Italia nella media praticata negli altri Paesi dell'Unione europea. A mobilitarsi, rispondendo alla "folle corsa dei rincari" del gasolio, è anche la Cia (Confederazione italiana agricoltori) che chiede subito l'accisa zero. "In poco meno di un anno - denuncia - il prezzo del carburante agricolo è aumentato di circa il 40%" e per questo molte aziende floricole e orticole corrono il pericolo di chiudere definitivamente i battenti. A correre il rischio maggiore sono le serre a causa della crescita repentina del riscaldamento delle strutture serricole. In questo  quadro di forte incertezza, la Confederazione ha chiesto quindi al Governo l'estensione del "bonus" a tutta  l'imprenditoria agricola.
Maggio 2012
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