Centro Studi Promotor, in frenata il mercato europeo dell'auto
Mentre il mercato dell'auto è in ripresa in tutto il mondo, le immatricolazioni di autovetture in Europa sono in frenata.
Secondo i dati diffusi oggi dall'Acea, nei trenta Paesi che costituiscono l'area UE27+EFTA, in giugno sono state immatricolate 1.383.445 autovetture con un calo del 6,2% rispetto allo stesso mese del 2009. Si tratta della terza contrazione mensile consecutiva che conferma un andamento nettamente differenziato tra il primo trimestre che aveva chiuso il suo consuntivo con una crescita del 9,5% e il secondo trimestre che è invece in calo del 7%.
Le ragioni di questi differenti andamenti sono da ricercarsi, da un lato, nell'esaurirsi delle incentivazioni alla domanda nella maggior parte dei Paesi europei e, dall'altro, in una ripresa economica decisamente debole e ostacolata da manovre restrittive imposte dalla necessità di rispondere all'attacco della speculazione ai debiti sovrani. Secondo il Centro Studi Promotor GL events l'impatto di questi fattori di freno delle vendite di auto è destinato ad essere più forte nei prossimi mesi.
Le previsioni per le immatricolazioni nel secondo semestre 2010 sono dunque negative e dovrebbe così accentuarsi il distacco dell'Europa dal resto del mondo non solo per la partecipazione alla ripresa economica globale, ma anche per l'andamento del mercato automobilistico. Venendo ai maggiori mercati del continente, le difficoltà più gravi interessano la Germania con immatricolazioni in calo del 32,3% in giugno e del 28,7% nel primo semestre.
In Italia in giugno si è registrato un calo del 19,1%, che conclude un secondo trimestre negativo (-16,3%) dopo un primo trimestre fortemente positivo (+23,3%) per la coda degli incentivi 2009. In calo in giugno anche il mercato francese (-1,3%) dove sono ancora in vigore incentivi statali, ma con bonus ridimensionati (500 euro) che evidentemente non sono sufficienti a stimolare la domanda.
Ben diversa la situazione spagnola. Qui, fino al 30 settembre, sono ancora in vigore incentivi di 2mila euro e le immatricolazioni fanno registrare crescite del 25,6% in giugno e del 39,5% nel primo semestre. Positivo anche l'andamento del Regno Unito in giugno.
Nonostante gli incentivi siano finiti in marzo, si è registrata una crescita delle immatricolazioni del 10,8%. Questo mercato sembra dunque seguire dinamiche più vicine a quelle del resto del mondo che a quelle dell'Europa.
Secondo i dati diffusi oggi dall'Acea, nei trenta Paesi che costituiscono l'area UE27+EFTA, in giugno sono state immatricolate 1.383.445 autovetture con un calo del 6,2% rispetto allo stesso mese del 2009. Si tratta della terza contrazione mensile consecutiva che conferma un andamento nettamente differenziato tra il primo trimestre che aveva chiuso il suo consuntivo con una crescita del 9,5% e il secondo trimestre che è invece in calo del 7%.
Le ragioni di questi differenti andamenti sono da ricercarsi, da un lato, nell'esaurirsi delle incentivazioni alla domanda nella maggior parte dei Paesi europei e, dall'altro, in una ripresa economica decisamente debole e ostacolata da manovre restrittive imposte dalla necessità di rispondere all'attacco della speculazione ai debiti sovrani. Secondo il Centro Studi Promotor GL events l'impatto di questi fattori di freno delle vendite di auto è destinato ad essere più forte nei prossimi mesi.
Le previsioni per le immatricolazioni nel secondo semestre 2010 sono dunque negative e dovrebbe così accentuarsi il distacco dell'Europa dal resto del mondo non solo per la partecipazione alla ripresa economica globale, ma anche per l'andamento del mercato automobilistico. Venendo ai maggiori mercati del continente, le difficoltà più gravi interessano la Germania con immatricolazioni in calo del 32,3% in giugno e del 28,7% nel primo semestre.
In Italia in giugno si è registrato un calo del 19,1%, che conclude un secondo trimestre negativo (-16,3%) dopo un primo trimestre fortemente positivo (+23,3%) per la coda degli incentivi 2009. In calo in giugno anche il mercato francese (-1,3%) dove sono ancora in vigore incentivi statali, ma con bonus ridimensionati (500 euro) che evidentemente non sono sufficienti a stimolare la domanda.
Ben diversa la situazione spagnola. Qui, fino al 30 settembre, sono ancora in vigore incentivi di 2mila euro e le immatricolazioni fanno registrare crescite del 25,6% in giugno e del 39,5% nel primo semestre. Positivo anche l'andamento del Regno Unito in giugno.
Nonostante gli incentivi siano finiti in marzo, si è registrata una crescita delle immatricolazioni del 10,8%. Questo mercato sembra dunque seguire dinamiche più vicine a quelle del resto del mondo che a quelle dell'Europa.
Maggio 2012





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