Nel 2008 le emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione europea "non solo hanno continuato a diminuire, ma hanno addirittura raggiunto un'accelerazione" nella tendenza di riduzione. Lo rileva l'Agenzia europea per l'ambiente (Eea), nel suo rapporto sulle emissioni nell'Ue. L'emissione dell'Europa a ventisette ha visto un livello di emissioni pari all'11,3% "al di sotto dei propri livelli del 1990", mentre l'Europa a quindici (vale a dire i paesi appartenenti all'Ue prima dell'allargamento del 2004) registra "una riduzione del 6,9% dei livelli di emissioni rispetto al livelli base del protocollo di Kyoto". Per Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell'Eea, il rapporto "mostra che l'Unione europea è sulla buona strada per coniugare le politiche nazionali agli obiettivi di riduzione delle emissioni. Le nostre politiche e i nostri strumenti sembrano funzionare". McGlade afferma che "ci si aspetta una riduzione delle emissioni anche per il 2009, dovuta principalmente alla recessione". Proprio le motivazioni economiche stanno dietro i dati sulle emissioni del 2008: come spiega l'Eea, "la combinazione dei prezzi del carbone e il crollo dei prezzi del gas naturale hanno indotto i produttori di energia a rimpiazzare il più inquinante carbone con il gas". E questo ha portato all'abbattimento della CO2. E ciò "in diversi settori, inclusi quello manifatturiero e dei trasporti".










































































































