La presa di posizione della categoria dei benzinai non poteva però non provocare la reazione stizzita del Codacons secondo cui le tre giornate di sciopero andranno ad incidere solo ed esclusivamente sugli automobilisti. "Indipendentemente dalle motivazioni dello sciopero, che possono anche risultare condivisibili - dichiara il Codacons - chiudere gli impianti ed impedire per 3 giorni di fare rifornimento equivale a prendere gli incolpevoli automobilisti come ostaggi, arrecando loro un evidente danno". Secondo il presidente Carlo Rienzi, infatti, "queste forme di protesta danneggiano unicamente i cittadini" con un altro impellente rischio:"sono possibili - aggiunge Rienzi - manovre speculative sui listini dei carburanti, poche ore prima della chiusura dei distributori e subito dopo la loro riapertura, con rialzi ingiustificati dei prezzi di benzina e gasolio, così da approfittare della necessita' dei cittadini di fare il pieno alle autovetture". Il Codacons annuncia quindi controlli su tutto il territorio, finalizzati a denunciare i gestori che "cercheranno di fare i furbi sulla pelle dei consumatori, applicando rincari ingiustificati alla pompa".










































































































