L’Autorità ha definito i criteri per quantificare gli indennizzi previsti dal nuovo Conto energia emettendo la delibera ARG/elt 225/10. La misura è destinata ai produttori di elettricità da fonte fotovoltaica nei casi in cui un ritardo nella realizzazione della connessione da parte del gestore di rete determini una perdita del diritto all'incentivo. Il provvedimento è l’ultimo tassello di una consultazione avviata in ottobre col DCO 34/10. Rispetto al percorso iniziale e tenendo conto delle osservazioni degli operatori, il Regolare ha optato per una via mediana tra le richieste “al rialzo” dei produttori e quelle opposte dei gestori di rete. In pratica viene scelta l'opzione “c” del 34/10, ovvero un indennizzo più blando in caso di ritardi fino a 25 (non più 15) giorni e uno più pesante se la soglia viene superata (anche se con un coefficiente leggermente ridotto rispetto alla proposta iniziale). La delibera stabilisce inoltre un termine per l'erogazione degli indennizzi da parte del gestore di rete: 60 giorni fino ai 2mila euro, 90 giorni per la differenza se positiva tra il 40% dell'indennizzo complessivo e i 2mila euro già erogati e rate annuali fino a un massimo di tre anni per l'eventuale quota rimanente. La 225/10 – come spiega anche Staffetta - è il secondo provvedimento attuativo dell'Autorità delle previsioni del decreto sul Conto energia, che all'art. 15 comma 1 lettere a-e affida al Regolatore una serie di misure applicative. La 225 ottempera alla lettera “c”. La precedente ARG/elt 181/10 aveva attuato quanto previsto alle lettere “a”, “b” e “d”. Mancherebbe la lettera “e”, quella sui premi che il decreto riserva a particolari tipologie di interventi (tra il 5% e il 10% di incentivo in più per sostituzione di coperture eternit, impianti in scambio sul posto degli enti locali o installati in zone industriali, art. 10). Sul punto però l'Autorità ha in precedenza espresso un parere fortemente negativo chiedendone la modifica. Per questo, come viene ricordato anche nella delibera 225/10, il Regolatore non ha presentato proposte in fase di consultazione e pertanto non sembra in vista il relativo provvedimento.










































































































