“Per il mercato dell'auto del 2011 se non ci saranno incentivi sarà difficile ottenere il risultato del 2010: potrebbe esserci un mercato ancora in calo”. E' la previsione del presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, intervenuto all'66esima conferenza del traffico e della circolazione promossa dall'Aci a Riva del Garda. "Il mercato italiano dell'auto chiuderà il 2010 con 1,930 milioni di unità con una quota importante di auto 'km 0' ma questo non deve costituire uno scandalo perché le 'km 0' sono vetture prodotte, quindi significano attività industriale, salario, occupazione e quindi un apporto all'economia. Certo - ha spiegato Quagliano- le 'km 0' hanno margini più ridotti per le case e i concessionari”.
Ma, secondo il presidente del Centro studi Promotor, le 'km 0' "hanno un altro aspetto positivo e cioè che ci sono stati dei consumatori che hanno potuto acquistare una vettura a prezzi notevolmente convenienti. Quindi - ha proseguito - l'acquisto di una 'km 0' non deve costituire uno scandalo o dare adito a considerazioni moderalistiche. Nel 2009 il mercato è stato coperto per il 10% da auto 'km 0'". Ma il futuro dell’auto, almeno in Italia, è in forte declino. Almeno stando a quanto ha spiegato il presidente del Csp. “C’è la possibilità che la ripresa di trasformi in stagnazione o peggio si arrivi ad una nuova crisi come si teme per gli Stati Uniti”. Quello di cui si ha bisogno, dunque, sono nuovi incentivi.










































































































