Bioenergie basate sulle alghe, cattura e stoccaggio del carbonio (ccs) e nuovi materiali per gli impianti nucleari di quarta generazione: sono questi i temi al centro dei tre programmi di ricerca lanciati a Bruxelles dalla rete di ricerca europea sull'energia (eera), che vede impegnata anche l'italia “al primo programma – spiega Massimo Busuoli, responsabile Enea a Bruxelles e membro del segretariato di Eera - l'Enea partecipa con dodici ricercatori sui circa 100 a livello europeo. L'obiettivo è quello di migliorare la produzione di biocarburanti partendo da materie prime come le alghe, dai metodi di coltivazione ai parametri per la realizzazione di impianti pilota”. Sono invece 34 i ricercatori italiani di Enea e Cnr impegnati sul fronte delle nuove tecnologie per la cattura e lo stoccaggio del carbonio, sui 270 complessivi. “Qui la partecipazione italiana è la più forte - aggiunge Busuoli - e lavoriamo insieme a varie università, dal politecnico di Milano alla Sapienza di Roma”. Lo scopo di questo programma è quello di rendere la tecnologia economicamente sostenibile e riproducibile su scala industriale. Altri 16 esperti dell'Enea sono invece in campo per trovare nuovi materiali per i reattori nucleari di quarta generazione, che riescano a sopportare radiazioni e alte temperature. “Ci occupiamo di acciai speciali – conclude Busuoli - e materiali refrattari, come composti di ceramica o leghe metalliche speciali”.










































































































