Sono pannelli solari innovativi, tecnologie futuristiche che consentirebbero di autopulirsi. In che modo? Utilizzando una tecnica originariamente messa a punto per le sonde destinate a esplorare la Luna e Marte, e che entro un anno potrà essere adattata anche ai pannelli solari sulla Terra. Malay Mazumder, dell'Università di Boston, è il ricercatore che sta lavorando per applicare alle grandi centrali solari la tecnica che lui stesso ha contribuito a sviluppare presso la Nasa al fine di "pulire" i pannelli solari che alimentano le sonde lunari e marziane, dove la pulizia manuale è evidentemente impossibile. La tecnica consiste nel dotare il pannello di speciali sensori, che controllano la quantità di polvere depositata e attivano automaticamente il meccanismo di pulizia quando registrano il superamento di una soglia critica. Secondo Mazumder, in questo modo si può spazzare via in meno di due minuti il 90% della polvere accumulata, con un consumo minimo di energia e senza bisogno d'acqua.










































































































