Al Ministero dello Sviluppo Economico non si arrestano le riunioni sul pacchetto di decreti di riforma della distribuzione gas. L'obiettivo è quello di arrivare, anche già da questo mese, ad un esame in conferenza unificata. Quello che si prospetta, anche per dare risposta agli operatori di più piccole dimensioni, è un aumento degli ambiti rispetto ai 127 previsti nelle bozze più recenti. Le concessioni però stanno scadendo e da parte dei Comuni c'è l'esigenze di sveltire i tempi bandendo gare a cui fanno da contro altare i primi contenziosi, come quello di Enel. Per quanto riguarda gli obblighi del gestore subentrante - la cui emanazione deve essere concertata col ministero del Lavoro - nei giorni scorsi si è registrata una presa di posizione critica della Flctem Cigil, che ha lamentato, nell'ultima bozza, il peggioramento del rapporto utenti/clienti, l'assenza di copertura o ammortizzatori sociali per chi non trova collocazione nella nuova società e tagli di organico.










































































































