L’Aie ha alzato ancora una volta le previsioni sulla domanda mondiale di petrolio per quest'anno e l'anno prossimo, portandola rispettivamente a 87,45 mln b/g e 88,77 mln b/g, contro gli 87,32 e gli 88,51 mln b/g elaborati nel mese di novembre. Parlando in percentuale la domanda nel 2010 crescerà del 2,9%, per poi rallentare a una crescita dell'1,5% nel 2011. La decisione di aumentare le previsioni sulla domanda è stata presa sulla base di dati sui consumi più forti del previsto in Nord America e Asia non-Ocse. La crescita (come riporta anche la Steffetta) ha riguardato in particolare la domanda di gasolio, principalmente nel terzo trimestre dell'anno. L'espansione boom della domanda nel 2010, stimata in 2,5 milioni di b/g circa, dovrebbe rallentare a un +1,3 mln b/g nel 2011, “perché i fattori temporali di supporto della domanda dovrebbero svanire”, si legge nel rapporto Aie. L'offerta mondiale di petrolio è salita di 0,4 milioni di b/g a 88,1 milioni in novembre, principalmente grazia all'aumento dell'offerta non Opec, proveniente dal Canada, Kazakistan e Brasile. Secondo l'Aie, in novembre è leggermente aumentata anche la produzione Opec, di 45.000 b/g a 29,2 milioni b/g. La spare capacity effettiva è calcolata a 5,6 milioni di b/g. Le scorte industriali dei paesi Opec sono salite di un modesto 0,7 milioni b a 2.745 milioni b, cioè 60,1 giorni di copertura. Le lavorazioni mondiali delle raffinerie sono scese di 2,2 milioni b/g in ottobre, poiché gli scioperi in Francia si sono sommati alla fase di manutenzione di alcuni impianti in Usa e Giappone. L’Aie ha inoltre aggiornato le previsioni di medio termine di giugno, prevedendo che la spare capacity si assottiglierà a 3,6 milioni di b(g entro il 2015 (scenario di base).










































































































