Ecogas e Assogasliquidi: “occorre salvare gli incentivi a gas e auto”
La notizia di non prorogare per il 2010 gli incentivi al mercato automobilistico da parte del Ministro dello sviluppo economico, ha suscitato le reazioni di Assogasliquidi/Federchimica e Consorzio Ecogas. Quelle che auspicano entrambe le associazioni è che il Governo possa riconsiderare in modo separato gli incentivi alle auto e alle conversioni a gas. L'industria italiana della componentistica a gas si è pero avvicinata a questa politica diventando leader mondiale indiscussa del settore: ogni veicolo offerto in versione bi-fuel (benz-gas) da qualunque Casa automobilistica, italiana o estera, è allestito, in siti produttivi italiani, con sistemi di alimentazione a Gpl o a metano di fabbricazione nazionale. La filiera ha infatti investito principalmente nel Paese, facendo sorgere, solo negli ultimi due anni, nuovi insediamenti industriali, che impiegano circa 3mila dipendenti, diretti e dell'indotto. Lo stesso anche per il comparto della post-vendita, cioè di quelle 6mila e più officine meccaniche specializzate nell'installazione degli impianti di alimentazione a gas sui veicoli già circolanti. "La prosecuzione dei contributi ai gas - sostengono le due Associazioni - potrebbe ancora salvare il capitale umano e tecnologico creato in questi anni dalle piccole e medie aziende italiane, del nuovo e della post-vendita, sostenendo, comunque, la domanda generale di mercato e continuando, soprattutto, ad indirizzarla verso motorizzazioni a più basso impatto ed alternative".
Maggio 2012
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