Non si ricorrerà a manager esterni per sostituire Paolo Gallo, l'amministratore delegato di Edipower che da gennaio – come annunciato - si trasferirà a Roma per assumere l'incarico di direttore generale di Acea. Le deleghe di Gallo, infatti, dovrebbero essere ripartite tra più manager interni, in modo da garantire i diversi azionisti in una fase delicata per la società. Il riassetto in corso su Edison si è infatti esteso a Edipower, società che, attraverso 9 centrali (tre idroelettriche e sei termoelettriche), dispone di una potenza di 7.600 megawatt. Per Edipower, che produce energia elettrica si è parlato di uno spezzatino, con l'attribuzione delle diverse centrali ai soci in relazione al loro peso. Un'operazione decisamente non facile se si considera che, insieme ad alcuni asset appetiti come l'idroelettrico e le centrali a ciclo combinato o turbogas, ce ne sono anche alcuni che richiedono notevoli investimenti, come la centrale a carbone di Brindisi o quella a olio combustibile di San Filippo del Mela (Messina). In attesa che si chiarisca il destino di Edipower, tra i soci si è fatta comunque strada l'idea di ripartire all'interno le deleghe così da garantire continuità alla gestione.










































































































