A cinque anni dall’apertura del settore elettrico alla concorrenza, due famiglie italiane su 10 - oltre 5,61 milioni in totale - hanno già scelto il mercato libero; un dato fra i migliori in Europa e un segnale positivo di crescente dinamicità e consapevolezza. Infatti, sempre più consumatori chiedono informazioni e assistenza per far valere i loro diritti nei mercati di luce e gas. E’ quanto emerge dai primi risultati del progetto “Energia: diritti a viva voce”, promosso dal MISE, realizzato da 17 Associazioni di consumatori e finanziato con le sanzioni dell’Autorità per l’energia, attraverso la Cassa Conguaglio per il settore elettrico: oltre 25 mila contatti -con un costante aumento da settembre ad oggi - per assistenza e segnalazioni al numero verde 800.821. 212, ai 45 sportelli attivati in tutta Italia e a “IEnergia” la APP resa disponibile per Iphone e Ipad. Il Progetto nato per “dare voce’’ ai consumatori e garantire assistenza e informazioni vede per la prima volta insieme 17 Associazioni, iscritte al Cncu, il Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti: Federconsumatori, Acu, Adoc, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori. A presentarne i primi risultati in una conferenza stampa il coordinatore del Progetto Rosario Trefiletti, il Presidente dell’Autorità Guido Bortoni e il sottosegretario allo Sviluppo economico Claudio De Vincenti che presiede il Cncu. Dai risultati dei primi sette mesi di attività emerge un quadro in chiaroscuro dei settori di luce e gas: da una lato una crescente richiesta di trasparenza e di informazioni attendibili e corrette e dall’altro criticità da superare su diversi fronti, dai contratti non richiesti alle doppie bollette, dai ritardi nella fatturazione alle difficoltà di cambio di fornitore. Oltre il 41% delle segnalazioni raccolte attraverso il Progetto ed elaborate su un campione di 5mila contatti, riguarda uno dei temi più sensibili anche a livello europeo, ovvero la fatturazione e, in particolare, la scarsa trasparenza su conguagli, rettifiche, rateizzazioni e rimborsi, i ritardi o il mancato invio delle bollette. Al secondo posto, con il 27% delle segnalazioni, si colloca la richiesta di informazioni sia tecniche (12%) - allacciamenti, preventivi, gestione del contatore- che commerciali (15%), come ad esempio il diritto di recesso, i distacchi, la morosità ma anche i bonus per le famiglie in condizioni di disagio economico, il risparmio energetico, l’efficienza e la qualità dei servizi. In terza posizione, con il 22% delle segnalazioni, le tematiche del mercato libero e del rispetto del Codice di condotta commerciale dell’Autorità, soprattutto per criticità come i contratti non richiesti e la doppia fatturazione. Da ultimo, il 10% delle richieste riguarda la scarsa trasparenza e la mancanza di comunicazioni su prezzi e tariffe.



















































