Energia, Adiconsum su efficienza: stabilizzazione durata incentivi del 55%

Stabilizzazione della durata degli incentivi del 55% utile sia alle imprese per decidere e programmare gli investimenti nella ricerca che per le famiglie per ponderare e assumere le giuste decisioni sugli interventi da effettuare; miglioramento degli incentivi del 55% introducendo la portabilità delle detrazioni fiscali e finanziabilità dei progetti da parte del sistema bancario. Sono le proposte dell'Adiconsum per una rimodulazione degli incentivi del 55% presentate in occasione del convegno sull'efficienza energetica organizzato al Gse. “Considerato che il costo di 1kwh risparmiato è di molto inferiore al medesimo kwh prodotto con fonti rinnovabili e che per risparmiare 1 kwh/anno in efficienza energetica - sottolinea l'associazione dei consumatori - occorrono 1,8 euro di investimento, mentre per produrre 1kwh/anno con pannelli fotovoltaici occorrono 5 euro di investimento, è chiaro che il risparmio energetico passa principalmente per l'efficienza energetica”. L'efficienza energetica, secondo l’Adiconsum, “va messa al centro dell'azione del governo e delle iniziative degli operatori e delle famiglie”. Per quanto riguarda le rinnovabili, serve “finanziare la ricerca sulle nuove tecnologie; legare gli incentivi all'effettivo costo degli investimenti per evitare rendite ingiustificate; non concedere l'incentivo prima che sia completato l'allacciamento alla rete; no incentivi a impianti fotovoltaici in campo aperto, ma solo a quelli integrati su costruzioni”.

Maggio 2012
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