Energia, Austria sul podio per investimenti low carbon. Italia al 40° posto
Il podio delle rinnovabili se lo è conquistata la Germania seguita da Giappone ed Austria. L'Italia? E' riuscita a raggiungere solamente la quarantesima posizione.
Lo rivela il World Competitiveness Yearbook 2010. Rene' Siegl, managing director di ABA - Invest in Austria, l'agenzia governativa promotrice degli investimenti in Austria da parte delle imprese straniere, in un intervento pubblicato sul periodico di settore Nuova Energia, ritiene che "l'ottimo posizionamento austriaco sia tale non solo grazie all'alto livello di know-how, ma anche alle innumerevoli agevolazioni governative come, ad esempio, le agevolazioni fiscali dedicate al comparto R&S (costo figurativo 25-35% o premio dell'8%) e le sovvenzioni da parte dell'FFG (Austrian Research Promotion Agency) che finanzia normalmente il 60% o dei costi totali approvati per progetti innovativi.
Un aspetto particolarmente attraente è dato dal fatto che cooperando con Università e centri di R&S, aumentano le possibili sovvenzioni".
"Il comparto cleantech in Austria - precisa Siegl - contribuisce alla formazione del prodotto interno lordo nella misura del 4% generando un giro d'affari di 6 miliardi di euro (di cui 4 miliardi di export) e corrisponde all'1,9% sul commercio mondiale generato da ben 600 aziende (375 delle quali si occupano di produzione)".
Per quanto riguarda l'Italia, considerando la sua posizione geograficamente strategica tra le due nazioni confinanti, ci sarebbero molte condizioni favorevoli di business.
Maggio 2012
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