Energia, Clò: “shale gas opportunità in più”

Le nuove tecnologie che aumentano la potenzialità di estrazione dello shale gas, il metano che si ricava sotto ad antiche e stratificate formazioni rocciose, rappresentano “un'opportunità in più”. Ad affermarlo è l'economista e presidente del Rie, Alberto Clò, sottolineando che si tratta di “innovazioni tecnologiche che possono essere molto rilevanti” per il settore. Negli Stati Uniti, spiega l'esperto di problemi energetici, “c’è già uno sviluppo considerevole” mentre sullo sviluppo in Europa “sarei più cauto” in particolare a causa “dell'impatto ambientale non indifferente” che queste nuove tecnologie di estrazione possono avere. infatti, sottolinea Clò, “richiedono l'impiego di molta acqua”. In Europa, aggiunge, “siamo ancora in una fase di sperimentazione” e quindi non può rappresentare ancora una risorsa “sulla quale possiamo far conto nel breve e nel medio periodo. Bisogna vedere come si evolverà il settore e quali saranno gli eventuali vincoli ambientali”. In ogni caso, rileva Clò, si tratta “di un fatto positivo”. L'innovazione tecnologica, spiega, “consente sempre di superare i limiti legati alla scarsità delle risorse. Ogni volta che ci si avvicina al picco del petrolio o del gas, lo sviluppo tecnologico ci permette di spostare il picco di produzione più avanti. Penso che almeno ancora per un quarto di secolo saremo petrolio e gas dipendente tanto più se la convenienza dello sviluppo di queste fonti resterà perfezionata la cessione delle reti di trasporto e distribuzione del gas di Endesa a fondi infrastrutturali”.

Maggio 2012
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