Energia nuova tra Italia e Tunisia dal 2016

Energia nuova e approvvigionamento integrato fra Italia e Tunisia a partire dal 2016 in un'ottica di progressiva interazione fra Europa e Nord Africa. Si chiama Elmed, e piace anche alla Banca Mondiale e a molte istituzioni internazionali, il progetto che porterà alla realizzazione di un polo di produzione in Tunisia, a El Haouaria, da 1200 Mw, e alla posa di un cavo di interconnessione sottomarino che arriverà a Marsala. Nato da un'idea italiana e discusso ieri a Tunisi dal ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi con il collega per l'Industria e la tecnologia Afif Chelbi, il nuovo polo energetico, basato su un mix di fonti convenzionali e rinnovabili, porterà in Italia 800 Mw e altri 400 in Tunisia e sarà finanziato interamente "dal mercato" per un ammontare pari a circa due miliardi e mezzo di euro. E' già operativa la fase di "pre qualifica" che si concluderà entro luglio, ha spiegato Ronchi, propedeutica alla gara internazionale vera e propria, alla quale "si sono presentate 12 grandi imprese europee". Interessate, tra le altre, Terna, Enel, Sorgenia, Edison. L'impresa che si aggiudicherà l'appalto potrà poi vendere, per un periodo di vent'anni, 800mw all'Italia e 400 alla Tunisia.

 

Maggio 2012
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