Eni, bilancio in salute. Al 60% la soglia sul gas con il nuovo decreto

L'Eni archivia il primo trimestre con utili e produzione in crescita, non esclude decisioni sul dividendo nel 2010 e vara l'emissione di bond fino a 3 miliardi nel prossimo anno. I risultati, definiti dall'ad Paolo Scaroni "solidi in un contesto difficile", arrivano proprio in concomitanza con il via del Governo alla riforma del mercato del gas. I primi tre mesi dell'anno si chiudono con un utile netto in crescita del 16,7% a 2,22 miliardi, mentre l'utile netto "adjusted" sale del 3,6% a 1,82 miliardi. Sul piano finanziario il gruppo petrolifero annuncia l'emissione di uno o più bond fino a 3 miliardi di euro nel prossimo anno e non esclude decisioni sul dividendo. Il direttore finanziario Alessandro Bernini ha confermato il pagamento di una cedola da 1 euro nel 2010, aggiungendo però che una revisione è possibile e potrebbe essere esaminata in autunno. Ad incidere sui conti è sopratutto "l'ottima performance" del settore esplorazione e produzione, guidato dalla ripresa del prezzo del petrolio e dalla crescita produttiva. La produzione di idrocarburi, infatti, ha registrato un aumento del 2,1%, a 1,816 milioni di barili al giorno, mentre le vendite di gas sono scese del 5,7% a 30,51 miliardi di metri cubi. Novità maggiori - a conseguenza del decreto - sono in arrivo sul mercato del gas. Con le nuove norme, in pratica, la soglia per l'Eni diventa del 60%, a patto che provveda alla realizzazione, anche insieme a clienti finali industriali e a consorzi di pmi, di nuovi stoccaggi per 4 miliardi di metri cubi. Nel caso superi il 60% l'operatore dominante dovrà cedere gas sul mercato.

Maggio 2012
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