Eni ed Egitto, è intesa per il petrolio
L'Eni si dice pronta a siglare con la compagnia petrolifera statale egiziana Egpc un'intesa, che prevede tra l'altro il coinvolgimento "nei progetti in Iraq, primo tra tutti quello del giacimento di Zubair" che, nell'arco di sette anni, dovrebbe produrre 1,2 milioni di barili di petrolio al giorno. La notizia è arrivata dall'ad di Eni Paolo Scaroni, a Milano nel corso del forum Euro Mediterraneo 2010. "Il prossimo 21 luglio - ha annunciato il top manager - firmeremo con il ministro egiziano del petrolio, Sameh Fahmi, una grande intesa per i nostri progetti in Iraq, primo fra tutti quello di Zubair". Nell'agenda Eni il Nordafrica gioca un ruolo di primo piano: dopo il rinnovo, nel 2008, delle concessioni libiche nel gas e nel petrolio, il Cane a Sei Zampe ha pianificato investimenti per 20 miliardi in un decennio. Ma altri investimenti sono previsti, anche se non quantificati, in Tunisia, dove starebbe per aprirsi il filone di business dello shale gas: un gas non convenzionale che si trova a un chilometro e mezzo di profondità ed estraibile grazie a nuove tecnologie che "fratturano" le rocce. "Per Eni - ha sottolineato Scaroni - il Nord Africa è un'area chiave della strategia. Egitto, Libia, Tunisia e Algeria rappresentano meno del 5% della produzione mondiale di petrolio ma rappresentano il 35% della nostra". Infatti nei quattro paesi la oil company italiana occupa 5mila addetti e ha investito oltre 50 miliardi di dollari.
Maggio 2012





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