Eni fa il suo ingresso nella Repubblica Democratica del Congo in seguito all'accordo siglato con la società britannica Surestream Petroleum per l'acquisizione di una quota del 55% e il ruolo di operatore nel blocco Ndunda. Il blocco è situato onshore lungo il "Bassin Côtier", una regione ancora scarsamente esplorata del prolifico bacino del Lower Congo. Il restante 45% del blocco è detenuto dalle compagnie Surestream RDC Sarl (30%), COHYDRO (8%) e Ibos Sprl (7%). L'acquisizione del 55% e dell'operatorship nel blocco Ndunda, che ha già ottenuto le necessarie autorizzazioni Governative, segue l'accordo strategico per la cooperazione e la valorizzazione delle risorse petrolifere firmato con la Repubblica Democratica del Congo nell'agosto 2009 e consentirà ad Eni di condurre da subito gli studi necessari alla completa valorizzazione dell'area. Con questo accordo Eni consolida ulteriormente la sua presenza nella regione subsahariana, dove è già presente in Nigeria, Gabon, Congo Brazzaville, Angola, Ghana e Mozambico con una produzione operata complessiva di 450mila barili di olio equivalente al giorno e un'attività esplorativa di successo. In questa regione Eni è inoltre impegnata nella formazione del personale locale e nella realizzazione di numerosi progetti sociali, sanitari, agricoli e di conservazione dell'ambiente anche mediante l'utilizzo del gas per la produzione di energia elettrica.










































































































