Eni, ipotesi di riassetto. Congelati gli investimenti in Iran

L'Eni è di nuovo sotto la luce dei riflettori. Questa volta perché sembrerebbe essersi riaccesa l'ipotesi di un riassetto del gruppo. In particolare si parlerebbe di una cessione di Snam rete gas. Ad accendere il dubbio, un'intervista dell'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, in cui ha escluso qualsiasi "dogma" circa il futuro di Snam RG, assicurando invece che l'attività di trading nel settore gas non sarà venduta. Nel disegno di Scaroni, dunque, ci sarebbe piuttosto l'idea di sdoppiare l'area Gas&Power: una orientata alla gestione dei gasdotti internazionali e dei business regolati (raggruppati oggi in Snam) e l'altra nell'area trading dove, ha spiegato Scaroni, "siamo primi in Europa con il 22% del mercato". Dal canto suo, il presidente della società di San Donato Milanese Alberto Meomartini, ha sottolineato che, comunque, "un eventuale disimpegno del Cane a sei zampe spetta agli azionisti, ribadendo al contempo l'intenzione di proseguire la strada del piano di investimenti da 6 miliardi di euro in 4 anni, annunciata qualche settimana fa". Sull'ipotesi di cessione di Snam rete gas, è intervenuto anche il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'Energia, Stefano Saglia, secondo cui ci sarebbero "vantaggi" dalla separazione tra Eni e la rete gas gestita da Snam, per il mercato domestico. Intanto da Washington arriva la conferma dello stop a qualsiasi investimento in Iran da parte del gruppo italiano.

Maggio 2012
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