Il Cda di Eni ha esaminato i risultati consolidati del quarto trimestre e del preconsuntivo 2009. L'utile operativo adjusted del quarto trimestre 2009 di 3,70 miliardi è diminuito del 6% rispetto al quarto trimestre 2008 a causa della rilevante perdita operativa registrata dal downstream petrolifero. Migliorano i risultati dei settori "Exploration & Production" per la crescita produttiva e la ripresa del prezzo del petrolio, e "Gas & Power". Su base annua la flessione dell'utile operativo adjusted di 8,49 miliardi (-39,3% rispetto al 2008) riflette il peggioramento dello scenario petrolifero nei primi nove mesi dell'anno, nonché il calo del margine di raffinazione. I settori Gas & Power e Ingegneria & Costruzioni hanno incrementato il risultato operativo. L'utile netto adjusted è stato di 1,39 miliardi nel quarto trimestre 2009 (-28,7%) e di 5,21 miliardi nel 2009 (-48,8%). Gli investimenti tecnici di 3,89 miliardi nel trimestre (13,69 miliardi nel 2009) hanno riguardato principalmente lo sviluppo di giacimenti di idrocarburi, l'upgrading delle infrastrutture di trasporto del gas e della flotta dei mezzi navali di costruzione e perforazione di Saipem. Nel trimestre il cash flow della gestione di 1,61 miliardi ha consentito di coprire solo parzialmente i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti tecnici di 3,89 miliardi determinando rispetto al 30 settembre 2009 un incremento di 2,5 miliardi dell'indebitamento finanziario netto. Nell'anno il cash flow della gestione è stato di 11,27 miliardi. Ora, il consiglio d'amministrazione del gruppo intende proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di 1 euro per azione (1,30 nel 2008) di cui 0,50 euro distribuiti nel settembre 2009 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,50 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 27 maggio 2010 con stacco cedola il 24 maggio 2010. Per il 2010, in uno scenario energetico ancora caratterizzato da elevata volatilità, Eni prevede una leggera ripresa dei consumi mondiali di petrolio ed un prezzo medio del marker Brent di 65 dollari/barile. Anche la domanda europea ed italiana di gas è attesa in leggera ripresa dopo la rilevante flessione dei consumi industriali e termoelettrici registrata nel 2009, contestualmente all'aumento dell'offerta per l'entrata in esercizio di nuova capacità di importazione.










































































































