"Nonostante le ripresa del prezzo del petrolio, l'outlook 2010 presenta sfide importanti, Eni conferma la sua strategia e si propone di conseguire una crescita di lungo termine della produzione superiore alla media dei concorrenti e di consolidare la propria leadership nel mercato europeo del gas". Ha parlato così l'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni nel corso dell'assemblea degli azionisti durante la quale si è approvato il bilancio. Per quanto riguarda il 2009, il top manager ha spiegato che il gruppo "ha conseguito risultati superiori alle aspettative e tra i migliori dell'industria, in un contesto caratterizzato dalla recessione economica più forte degli ultimi sessanta anni". Per il bilancio l'utile netto 2009 è stato di 4,37 miliardi di euro, con un utile adjusted pari a 5,21 miliardi di euro con una flessione del 49% rispetto al 2008. Secondo Scaroni "il flusso di cassa netto da attività di esercizio di 11,1 miliardi di euro, i proventi da cessioni di 3,6 miliardi di euro e la sottoscrizione da parte di terzi dell'aumento di capitale in Snam Rete Gas di 1,5 miliardi di euro hanno consentito di finanziare parte dei fabbisogni per gli investimenti a sostegno della crescita organica e dell'esplorazioni di 13,7 miliardi di euro, il completamento dell'acquisizione di Distrigas di 2.04 miliardi di euro e il pagamento dei dividendi agli azionisti di 4,17 miliardi di euro".










































































































