Eni venderà le sue quote nei gasdotti Tag, Tenp e Transitgas che portano il gas della Russia in Italia. Lo ha deciso la Commissione Europea che ha dato esito positivo per quanto riguarda, appunto, gli impegni assunti dal “Cane a sei zampe” sul market test. L'Ue ha in questo modo accettato gli impegni vincolanti assunti dall'Eni considerandoli idonei a risolvere il contenzioso con l'Antitrust europeo per abuso di posizione dominante nel mercato del gas. La decisione và così a ratificare le proposte formulate da Eni e già accettate a febbraio dalla Commissione europea. Il 4 febbraio 2010, infatti, Eni aveva presentato alla Commissione Europea una serie di impegni di carattere strutturale per la dismissione delle partecipazioni detenute nel gasdotto tedesco TENP, in quello svizzero Transitgas e in quello austriaco TAG, previo il consenso dei rispettivi partner. La Commissione Europea ha poi sottoposto gli impegni presentati ad un market test, ad esito del quale, con quest’ultima decisione, si definisce un'indagine avviata nel maggio 2006 per presunta violazione della normativa europea sulla concorrenza che ha coinvolto i principali operatori del settore gas europeo. Eni aveva ricevuto una comunicazione di addebiti da parte della Commissione Europea con la quale si attribuiva alla società la responsabilità di aver limitato, nel periodo 2000-2005, l'accesso da parte di operatori terzi ai gasdotti Tag, Tenp e Transitgas. Considerata la rilevanza strategica del gasdotto Tag, che attraversa l'Austria trasportando il gas russo in Italia, la relativa partecipazione sarà trasferita a un soggetto controllato dallo Stato italiano. I rimedi negoziati con la Commissione lasciano inalterati i diritti di trasporto di gas contrattualizzati da Eni.










































































































