Ricavi consolidati a 999,7 milioni di euro, Ebitda a 184,3 milioni di euro (+5,1%), Ebit a 82,2 milioni di euro (+0,7%), risultato netto a 36 milioni di euro (+2,7%). E, intanto, il processo di fusione con Iride va avanti "positivamente". Il Consiglio di amministrazione di Enia approva il progetto di bilancio al 31 dicembre 2009. Lo comunica una nota dell'azienda nella quale si sottolinea che è stato proposto dividendo lordo di 0,357 euro per azione e che il Cda ha deciso di convocare l'assemblea degli azionisti il 29 aprile per il passaggio dell'approvazione.
I ricavi del settore gas ammontano a 437,5 milioni di euro in diminuzione del 43,5% rispetto ai 774,8 milioni di euro conseguiti nel 2008. La contrazione dei ricavi, per l'azienda, è principalmente attribuibile al trasferimento da Enia Energia alla collegata Sinergie Italiane delle attività di importazione, stoccaggio, e trading del gas naturale. L'Ebitda è pari a 45,3 milioni di euro, in flessione dell'1,2% rispetto ai 45,8 milioni di euro dell'esercizio 2008. Il settore dell'energia elettrica ha registrato ricavi pari a 174 milioni di euro, in diminuzione del 19,4% rispetto ai 215,7 milioni di euro dell'esercizio 2008. La flessione dei ricavi e dei costi operativi dipende dalla particolare congiuntura economica, che ha determinato un calo dei volumi venduti pari a circa 99 Gwh elettrici, e alla riduzione dei prezzi delle commodities energetiche. Nonostante la contrazione dei ricavi l'Ebitda di periodo, che ammonta a 19,6 milioni di euro, risulta in crescita del 9% rispetto ai 18 milioni di euro dell'esercizio 2008. I ricavi del settore teleriscaldamento si attestano invece a 72,6 milioni di euro, a fronte degli 83,7 milioni dell'esercizio 2008 (-13,3%), per effetto della contrazione del costo delle materie prime, nonostante i maggiori quantitativi di calore venduto: 543,7 GWh termici rispetto ai 496,5 GWh del 2008 in forza dello sviluppo dei volumi abitativi teleriscaldati e all'estensione del servizio nella città di Piacenza. L'Ebitda è pari a 23,6 milioni in crescita del 11,3% rispetto ai 21,2 milioni di euro del 2008.
L'azienda esamina poi il settore idrico che ha generato ricavi per 163,3 milioni di euro, con un incremento del 9,1% rispetto ai 149,7 milioni di euro dell'esercizio precedente. La loro crescita, in presenza di una sostanziale invarianza dei volumi venduti, e' riconducibile prevalentemente ai piani deliberati dalle Agenzie d'Ambito territoriale ottimale in tutte le aree territoriali servite dal Gruppo che contemplano consistenti programmi di investimento. L'Ebitda si attesta a 54,3 milioni di euro in aumento del 24,5% rispetto ai 43,6 milioni di euro dell'esercizio 2008. Infine, i ricavi del settore ambiente che ammontano complessivamente a 211,7 milioni di euro a fronte dei 209,8 milioni di euro dell'esercizio 2008 (+0,9). L'Ebitda, che si attesta a 37,4 milioni di euro, in flessione del 7,1% rispetto ai 40,3 milioni di euro del 2008, risente della contrazione dei volumi di rifiuti speciali trattati per effetto della situazione congiunturale e dei maggiori costi per lo start up delle nuove modalita' di raccolta che stanno producendo una notevole crescita della raccolta differenziata nel territorio servito che si attesta sulla media del 53,4% (circa +4% rispetto all'anno precedente).
Gli altri servizi hanno generato ricavi pari a 16,6 milioni di euro, in riduzione del 35,6%, rispetto ai 25,8 milioni di euro dell'esercizio 2008, per effetto di attività di commercializzazione concluse nel primo semestre 2008, e non ripetibili. L'Ebitda che si attesta a 4,1 milioni di euro, (-36,2%) rispetto ai 6,4 milioni di euro dell'esercizio precedente, risente della riduzione di marginalità del settore telecomunicazioni che si era caratterizzata nell'esercizio 2008 per la realizzazione di una plusvalenza significativa connessa al trasferimento di un ramo d'azienda.
Tra i fatti di rilievo per il futuro c'è il processo di fusione con Iride. Il 16 febbraio 2010, si legge nella nota dell'azienda, il Consiglio di amministrazione di Enia ha positivamente concluso la verifica dello stato di attuazione del processo di fusione, ratificando i perfezionamenti completati dai presidenti e amministratori delegati delle società in riferimento alle condizioni preliminari alla stipula dell'atto di fusione. Il cda, che si era riunito il 10 marzo, ha analizzato le fairness opinion rilasciate dai propri advisor finanziari, Mediobanca e Credit Suisse, che confermano la perdurante congruità del rapporto di cambio fissato nel progetto di fusione, pari a 4,2 azioni Iride per ogni azione Enia e approvato dai Cda di Enia e di Iride nel mese di ottobre del 2008 e dalle assemblee degli azionisti delle due società nel mese di aprile 2009.










































































































